Società · Varese Killer Bees

Società

 

click La Varese Killer Bees nasce all’interno della A.S.D IceSportVarese società specializzata da oltre 15 anni nel pattinaggio sincronizzato e di figura che sotto la guida della presidentessa Marta Bianchi ha raggiunto obbiettivi prestigiosi per la città di Varese come la partecipazione ai mondiali di pattinaggio di figura svoltisi ad Ottawa in Canada.


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follow link Da un progetto di Matteo Cesarini, classe 1986 cresciuto nel vivaio della S.S.Mastini Varese Hockey, nasce l’idea di radunare gli atleti e ricominciare a giocare sul ghiaccio di casa.

Dopo un primo tentativo per un sodalizio con il settore giovanile che non se la sente di intraprendere questa sfida,è decisivo l’incontro con la presidentessa della IcesportVarese Marta Bianchi. La IceSport-Varese crede nel progetto e in un solo mese la squadra viene fondata ed inscritta al campionato di Se-rieC, una categoria dalla quale ripartire con umiltà, utilizzando al meglio il budget raggiuntograzie ad una forte campagna di sensibilizzazione tra i piccoli imprenditori image5varesini. Gli atleti varesini che intraprendono questa nuova avventura sono: Cesarini 8, Raimondi A. 25, Raimondi
U. 29, Di Pietro 68, Attena 9, Odino D. 24, Malacarne 23, Fezzardi 21, Odino F. 88, Galeone 22, Rotolo 10, Vischi 7, Bianchi M. 27, Del Greco 99, Di Dio 91, Brianza 96, Sansonna 77, Teruggia 19, Raimondi U. 29, Bianchi T. 35, Montecchi 55, Marian 14, Milani 87.

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Il Team si basa sui giocatori nati e cresciuti a Varese, coadiuvati dalla grande esperienza dei fratelli Odino.

2009-2010

La stagione vede una mentalità giusta da parte di tutta la squadra e, grazie anche all’apporto del coach Joch Cacciatore, vengono vinte tutte le partite: 58 punti e 8 punti di distacco dalla seconda, con una sola partita vinta all’overtime.

In porta Frank Mitrano, Brian Horwitz top scorer. La stagione 2009-2010 segna un grande risultato per i Varese Killer Bees, con l’ultimo campionato vinto e tanti record.

2010-2011

essaywriter org review Frank Mitrano, portiere italo-americano, è confermato anche per questa stagione, così come il gruppo dell’anno della vittoria. Anche Gianluca Ostinelli farà parte del gruppo. Alcuni giocatori non hanno però la costanza avuta in passato a seguito di impegni lavorativi.

Online Writing Paper A complicare la situazione il livello del campionato che diventa più impegnativo con il Cramosina e l’Ascona, assieme al Nivo, che rinforzeranno le squadre con nuovi giovani.

Pur non raggiungendo la testa della classifica, quella del 2010-2011 resta una buona stagione in cui i Killer Bees si posizionano secondi, vincendo 15 partite e perdendone solo 4 e arrivando a 4 punti dalla vetta del campionato. Probabilmente è mancata un po’ di cattiveria per poter vincere nei momenti importanti.

http://growtrees.org/do-my-factorization-homework/ 2011-2012

Dopo due buoni campionati si prospettano per questa e per quella seguente, due stagioni di transizione, in cui toccherà al gruppo storico dei Killer Bees dare continuità alla squadra.

Di comune accordo con John Cacciatore, a fine della precedente stagione, si decide un nuovo coach: Alessandro Benin che avrà il compito di far partire la fase transitoria per l’inserimento di nuovi giocatori, dopo l’abbandono di interesse di alcuni atleti.

La stagione non inizia però al meglio, con i Killer Bees che subiscono tre sconfitte consecutive. Si decide perciò di cambiare prima che sia troppo tardi, e Illka Suominen prende il timone della squadra al posto di Benin.

Il gruppo di gioco è interamente varesino, senza stranieri, e basato fortemente sui giocatori storici con un roster formato da soli 20 atleti. In porta gioca Tommaso Bianchi, e la squadra si piazza comunque al terzo posto a 11 punti dalla prima vincendo 16 partite e perdendone 6.

2012-2013

Da questa stagione il campionato si svolge con un regolamento particolare. Le prime sette squadre che si qualificano nella fase di andata del campionato giocano un girone di ritorno per la vittoria dello del titolo, mentre le sette squadre rimaste fuori lottano per non retrocedere.

E’ questa la stagione di svolta per la squadra, con l’ingresso di molti giocatori nuovi. Arrivano, tra gli altri che proveranno l’esperienza dei Killer Bees, Patrik Frizzera e Benedetto Pirro. Viene fatta una selezione di 18 ragazzi che a gennaio di questa stagione arriveranno a 21.

E’ una politica che pagherà a lungo termine più che durante la stagione corrente. Durante l’andata di campionato infatti i Killer Bees arrivano decimi ma riescono, durante il ritorno, a disputare bene i playout e vincendo il girone e rimanendo in terza lega.

2013-2014

Continua il lavoro di rafforzamento del gruppo sempre sotto la guida di Illka Suominen. Dopo il duro lavoro della precedente stagione il livello agonistico sale. Entra a far parte del gruppo, in porta, Stefano Angei, anche se la squadra alterna momenti di alte prestazioni a momenti di stanca, creando ancora poca continuità. I Killer Bees riescono comunque a fare anche del buon gioco. In campionato riescono a qualificarsi all’andata al settimo posto e durante il ritorno nei playoff al quinto, dimostrando di avere ancora molta strada da fare ma dando un forte segnale di discontinuità con la stagione precedente.

2014-2015

L’impegno dei Killer Bees si moltiplica ed abbraccia anche tutta la gestione del Palaghiaccio per cercare di dare il proprio contributo anche alla casa che rende possibile le sfide di campionato.

E’ una stagione di transizione, simile alla precedente, in cui non ci sono troppi scossoni. Anche in questo caso la squadra si piazza tra le prime sette del campionato, giocando per i playoff. Da segnalare finalmente le buone prestazioni dei nuovi ingressi con numerose reti, tra cui Alessio Cattaneo, entrato stabilmente nel gruppo.

2015-2016

Il campionato cambia regolamento di nuovo, e viene diviso in due gironi differenti (terza e quarta lega), dato il superamento delle tredici squadre. I Killer Bees partecipano al girone più impegnativo di terza, grazie ai risultati delle stagioni precedenti.

Il livello agonistico è notevolmente più alto e, in tutte le partite, si vede un gran gioco da parte di tutti i team iscritti.
In squadra entrano quattro ragazzi provenienti da oltreoceano, con origini italiane, tra cui Devito e Mazzarolo che daranno un grande contributo per i risultati della stagione.
Sfuma purtroppo l’accesso ai playoff, anche se fino a poche partite dalla fine i numeri per l’aggancio della seconda ci potevano essere: i Killer Bees, infatti, vedranno svanire solo per cinque punti questa opportunità.

La grandezza della squadra si vedrà invece in Coppa Ticino, in cui le Api in finale contenderanno il trofeo all’Ascona, già vincitrice del campionato, perdendo solo a 40 secondi dalla fine e dimostrando di poter giocare ad alti livelli e di essere un avversario pericoloso.

2016-2017

Torna John Cacciatore con un nuovo gruppo compatto con l’ambizione di tenere la squadra tra le prime tre posizioni di campionato. I dirigenti sono concentrati a mantenere coeso il gruppo e a far bene nella prossima stagione.

La società è anche sempre impegnata sul fronte sponsor, mantenendo buoni rapporti con i supporter storici che hanno permesso sin dall’inizio di scrivere la storia dei Killer Bees e contemporaneamente cercando di chiudere nuove collaborazioni con sponsor di rilievo.